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Storia della serie

I personaggi

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Modelsheet di Inki

La serie dei cortometraggi di animazione di Inki fu creata nel 1939 da Charles Martin Jones (meglio conosciuto col diminutivo Chuck) sotto la produzione della divisione Warner Bros. dedicata ai cartoni animati: la Warner Bros. Cartoons (come vennero ribattezzati gli studi di Leon Schlesinger una volta venduti alla Warner nel 1944). Il protagonista della serie è Inki (assonanza dall'inglese inky, cioè sporco di inchiostro, ma anche nero, scuro), un ragazzino di colore che vive nella giungla solitamente vestito di un gonnellino rosso, grandi orecchini circolari e più raramente braccialetti o cavigliere. In alcuni episodi porta un osso tra i capelli. Inki è un cacciatore e, con la fedele lancia, dà la caccia letteralmente ad ogni essere vivente della giungla: dalle farfalle ai bruchi, per arrivare ai leoni e addirittura ai dinosauri; chiaramente come cacciatore è una frana e viene costantemente deriso addirittura dalle sue prede (che in alcuni casi riescono anche a spaventarlo). È questa sua innata incapacità per la caccia a sviluppare la trama di ogni episodio.

Un animale che Inki cerca disperatamente di cacciare è il misteriosissimo Minah Bird (da mynah bird, merlo indiano), co-protagonista della serie, è un uccello completamente nero dall'aria molto triste e dalla flemma inarrivabile (persino più del cagnolino Droopy). Il suo unico scopo pare essere quello di gironzolare dappertutto perennemente in sovrappensiero, distaccato da tutto ciò che lo circonda come se fosse rapito da un flusso di pensieri che lo isola dal mondo reale, tant'è che non si cura di nessun tipo d'ostacolo intralci il suo cammino, sia esso animato o meno. Una particolarità che rende unico questo personaggio è la musica che accompagna ogni sua entrata in scena: un brano da The Hebrides Overture di Felix Mendelssohn, conosciuta anche col nome di Fingal's Cave, al ritmo del quale il pennuto muove i passi e saltella. Questa particolare camminata, piuttosto sciocca, unita alla musica di Mendelssohn, crea un contrasto che inspiegabilmente riesce ad essere divertente. Minah Bird è in grado di apparire da qualsiasi nascondiglio (come se potesse teletrasportarsi) e sembra che nessuno riesca a fermare la sua mesta camminata.

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Minah Bird compare nella bocca del leone

Ogni sua entrata in scena è sempre accompagnata da un enorme fracasso che fa tremare di terrore tutti gli altri animali presenti inducendoli alla fuga in cerca di un nascondiglio sicuro. Tutte le volte pare che stia per arrivare un essere abominevole quando invece sbuca questo fragile esserino che mogio mogio se ne va per la sua strada. Non è saggio comunque sottovalutarlo: in più di un'occasione dimostrerà di essere dotato di una forza improbabile che gli permette di avere la meglio su tutto e tutti (se una malcapitata montagna dovesse sbarrargli il cammino, neanche un cenno di esitazione: il pennuto ci passa in mezzo sgretolandola!). È certamente questo personaggio ad aver contribuito a fare della serie un cult nonché uno dei cartoni animati più oscuri e strani mai visti. In più si può affermare che, assieme a Michigan J. Frog, Minah Bird sia il personaggio capolavoro di Chuck Jones, nel senso che in esso è racchiuso tutto il suo universo creativo. Ermetico e metafisico, Minah Bird è l'incarnazione di ogni nostra nemesi, di tutto ciò che ci persguita e non si fa raggiungere; è il destino beffardo, colui che tende la mano e poi la ritrae ridendoci su. A ben vedere, mai un personaggio dei cartoni animati era riuscito a comunicare tanto, con così pochi mezzi, in lui, fra gli altri, risiede il genio di uno dei più grandi cartoonist di sempre, colui che ha contribuito a rendere il cartone animato un media del tutto dignitoso.

Altro personaggio che ha a che fare con Inki (ed ahilui col Minah Bird) è un leone che ad ogni occasione viene infastidito dal piccolo cacciatore, scatenando tutta la sua ferocia e la conseguente sequela di gag. Altri animali si avvicendano nel corso degli episodi e talvolta sono cacciati altre volte cacciano il povero Inki. Menzione speciale spetta all'ultimo episodio della serie in cui il nostro dovrà vedersela, oltre ché con Minah Bird, addirittura coi dinosauri che tenta di cacciare, caparbiamente, con l'inseparabile lancia.

La produzione

Hiawatha
Il protagonista di «Little Hiawatha»

I personaggi furono disegnati per la prima volta da Charlie Thorson (1890-1966), un illustratore veterano, principale autore della fase carina di Walt Disney, quella in cui i personaggi umani erano disegnati come cherubini dagli occhi grandi ed espressivi, guance rosee e pancini rotondetti (allo stesso modo per gli animali: batuffolosi e dolcissimi). Entra a far parte degli studi Disney nel primo 1935 e si occupa prevalentemente della serie Silly Symphony disegnando, fra gli altri, i personaggi di Elmer Elephant (1936), del capolavoro The Old Mill (1937), ma soprattutto di Little Hiawatha (1937). Lascia gli studi Disney nel tardo 1938 passando alla MGM e dunque alla Warner Bros. unendosi al giovane team di Chuck Jones. Alla Warner disegna le prime versioni di Bugs Bunny, Elmer Fudd, il topolino Sniffles ed appunto Inki, il Minah Bird e tutti gli altri personaggi della serie; inoltre dà un contributo notevole alla iniziazione di Chuck Jones come regista di cortometraggi animati (che avviene nel 1938 con The Nightwatchman che presenta un protagonista, anch'esso disegnato da Thorson, che poi evolverà in Sniffles).

Charlie Thorson porta con sé le figure carine alla Disney prima maniera e non è un caso se i primi corti di animazione Warner risultassero in qualche modo simili alle Silly Symphony, d'altronde le due principali serie, Looney Tunes e Merrie Melodies (rispettivamente melodie pazzerelle e melodie allegre), nacquero sulla scia del successo che ebbero i Silly Symphony, ricalcandone la struttura e le ambientazioni. Non è un eccezione il primo episodio di Inki, The Little Lion Hunter del '39, che oltre a richiamare al titolo di Little Hiawatha, riprende il personaggio e le situazioni: Inki è un cacciatore con vesti tribali di origine africana, l'altro pure è un cacciatore ma di origine pellerossa. In più l'uso della musica classica come colonna sonora può effettivamente trarre in inganno facendo pensare di stare guardando un episodio delle Silly Symphony. L'umorismo tipico di Chuck Jones inizierà a fare capolino dal secondo episodio, Inki And The Lion del 1941 (non più disegnato da Thorson che aveva lasciato la Warner l'anno prima) testimoniando la lenta uscita dalla sua fase carina ed il progressivo consolidarsi di uno stile proprio fatto di gag tipicamente slapstick, personaggi non parlanti e disegni sempre più stilizzati e surreali. Elemento fondamentale che rende la serie di Inki profondamente diversa dagli episodi Silly Symphony è, oltre la presenza dell'assurdo Minah Bird, l'assenza di qualsivoglia morale a fine episodio: Inki non imparerà mai nulla dai propri errori, esattamente come succede con personaggi più famosi quali Tom & Jerry o Wile Coyote.

Inki And The Lion si rivela un successo e Jones è spinto a realizzare altri tre episodi: Inki And The Minah Bird del 1943, Inki At The Circus del 1947 e Caveman Inki del 1950, dopodiché la serie viene abbandonata dallo stesso creatore, che ufficialmente prende le distanze dai suoi primi personaggi (Sniffles pure verrà abbandonato), affermando che non li avrebbe mai capiti: Sono in quattro dimensioni, diceva, ed io non capisco la quarta dimensione. Con queste parole Jones allontana anche il sospetto di una eventuale pressione da parte della Warner ad abbandonare lo stereotipo del ragazzo di colore (molto utilizzato dagli anni '10 fino al dopoguerra), ma che adesso rischiava di divenire offensivo.

La fine della serie

Hiawatha
Primo piano del blackface di Inki

Nel corso degli anni sia la serie Looney Tunes che la Merrie Melodies furono oggetto di tagli e censure riguardanti scene troppo violente, umorismo volgare e razzismo. Il razzismo nei cartoni animati delle prime tre decadi del novecento era sostanzalmente derivato dai Minstrel Show, che influenzarono l'immaginario collettivo con lo stereotipo dell'uomo di colore, ignorante, scansafatiche e dedito solo a musica e balletti, rappresentandolo con un trucco molto pesante, il blackface, che tendeva a ingigantire le labbra in maniera caricaturale. In molti cartoni animati capitava di tanto in tanto di vedere qualche blackface e, se questo fosse stato eccessivamente marcato, veniva tagliato.

Nel 1968 la United Artists, che deteneva i diritti delle Merrie Melodies e delle Looney Tunes in bianco e nero, stilò una lista, volgarmente chiamata dei Censored Eleven, che di fatto bandì dalla normale distribuzione undici corti animati che erano impossibili da sforbiciare in quanto totalmente incentrati su afroamericani. I Censored Eleven crearono un forte precedente che, in un'epoca scossa da forti rivendicazioni di diritti dei neri, portarono via via alla scomparsa la quasi totalità dei cartoni animati aventi afroamericani come protagonisti. Inki non scampò alla sorte, sebbene in lui non vi sia assolutamente niente di discriminante, se non il look, e di fatto dalla fine degli anni sessanta molto raramente questi cartoni sono stati trasmessi in TV.

Se da una parte Inki è stato quasi del tutto dimenticato, il Minah Bird è riuscito ad apparire come guest star in altri corti della Warner, fatto questo che dimostra l'effettiva portata del personaggio.
 

Filmografia

Di seguito si presenta la filmografia in cui compaiono Inki e gli altri personaggi. Come si è già detto, Minah Bird è sopravvissuto alla chiusura della serie ma data la natura, diciamo «sovversiva» del materiale, non è semplice rintracciare le sue apparizioni, nella fattispecie in riferimento agli anni posteriori al 1950. Ad ogni modo questa filmografia, completa per quanto riguarda la serie originale, si arricchirà di contenuti ogniqualvolta riuscitò a scoprire di più. Se volete segnalare una delle apparizioni di Minah Bird (ma anche degli altri, anche se dubito fortemente capiti di vederne) scrivete pure.

Serie originale

Altre apparizioni